ASSOCIAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ' SOCIALE (ONLUS)

“FAMILIARI DELL’ORDINE TEUTONICO DI SICILIA”

 

 

 Articolo 1

Costituzione

1. E' costituita, come da allegato Atto di Costituzione di cui il presente Statuto ne è parte integrante, l'associazione denominata “Familiari dell’Ordine Teutonico di Sicilia” - organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus)- di seguito detta Associazione, con sede in Cefala Diana, P.zza Umberto I n° 21, 

2. L'associazione non ha scopo di lucro,  persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, svolge soltanto le attività indicate nel successivo articolo e quelle ad esse direttamente connesse.

3. L’Associazione non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

4. Eventuali utili o avanzi di gestione debbono essere impegnati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

5. In caso di scioglimento per qualunque causa, l’associazione devolverà il patrimonio dell'organizzazione, sentito l'organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 L. 662/’96, ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

6. L’associazione, in quanto avente finalità comuni, condivide e accetta le norme e i regolamenti dello Statuto Apostolico dei Familiari  dell’Ordine Teutonico, approvato dal Capitolo generale del predetto Ordine il 31/8/2000

7. Quanto indicato nei precedenti commi e lo svolgimento stesso delle attività dell’associazione, seguiranno i limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modifiche, nonché la disciplina normativa afferente le Onlus.

8. L'associazione ha durata illimitata.

 

 

Articolo 2

Attività

1. L'associazione non ha scopo di lucro.

È apartitica, apolitica ed ha finalità' esclusivamente di solidarietà sociali, umanitarie e di beneficenza. E' infatti costituita da cittadini liberamente associati e desiderosi di tradurre in impegno concreto il loro senso morale e civile.

 

2. L’associazione si propone di promuovere:

- Iniziative, servizi, attività di assistenza sociale e socio sanitaria nei confronti di tutte le persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari, nonché di tutti quei soggetti che vivono in condizioni di disagio socio-economico-culturale.

- Iniziative religiose ed ecclesiastiche, che contribuiscano allo sviluppo della chiesa, come la conservazione ed il restauro di chiese e centri parrocchiali, il contributo alla formazione di religiosi e seminaristi dell’Ordine Teutonico, anche mediante il finanziamento di borse di studio.

- Attività di promozione sociale e culturale, attività educative, attività assistenziali ed ogni altro tipo di attività a scopo umanitario e di beneficenza  nei confronti di tutti quei soggetti che vivono in condizioni di svantaggio socio-economico-culturale.

-  Attività di tutela, promozione e valorizzazione delle cose d'interesse artistico e storico di cui alla Legge 1089/’39. Promuovere la tradizione storica e culturale dell’Ordine Teutonico in Sicilia, in essa compresa l’attività di valorizzazione e recupero del patrimonio artistico-monumentale riconducibile alla presenza dell’Ordine Teutonico in Sicilia.

- Contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive.

- Favorire l’estensione di attività culturali, sociali, assistenziali, educative e di forme consortili tra associazioni e altre organizzazioni democratiche.

- Avanzare proposte agli enti pubblici finalizzate al raggiungimento degli scopi associativi, promuovere rapporti con enti, istituti ed università, pubblici e privati, italiani ed esteri.

- Sviluppare, anche tramite collaborazioni con altri enti o associazioni in Italia e all’estero, iniziative intese a promuovere e sviluppare principi di solidarismo e di partecipazione democratica alla vita sociale e alla promozione socio-culturale.

- Istituire sedi secondarie, succursali, uffici, sia permanenti che temporanei, per la migliore organizzazione delle attività sul territorio e per la raccolta delle domande di adesione alle singole iniziative.

- Svolgere qualsiasi altra attività connessa ed affine a quelle sopraindicate, comunque utile alla realizzazione degli scopi associativi. Tra questi, a titolo meramente esemplificativo e senza pregiudizio di qualsiasi altro, si indicano: adesioni, partecipazioni, collaborazioni, affiliazioni ad altri enti ed organismi, che siano in linea con i principi dell’associazione e favoriscano il conseguimento degli scopi prefissati; stipula di contratti, di natura privatistica e/o pubblicistica, intesi sia al perseguimento degli scopi statutari sia ad assicurare l’attività dei propri associati ed aderenti; atti ed operazioni intese alla disponibilità in favore di altri enti, società, sia pubbliche che private, delle proprie strutture e capacità operative; atti di cogestione di particolari servizi ed iniziative; atti ed operazioni di partecipazione alle iniziative idonee a rafforzare e diffondere i principi associativi e in genere, della solidarietà sociale dei cittadini; atti necessari a ricevere liberalità da destinarsi al migliore raggiungimento delle finalità associative.

- Richiedere contributi e/o finanziamenti ad enti ed istituzioni si pubbliche sia private per il perseguimento degli scopi statutari.

 

3. L’associazione, nel perseguimento dei propri scopi statutari, collabora con quanti, persone od enti, si propongono finalità similari.

 

4. L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali sopra menzionate e da quelle ad esse direttamente connesse.

 

5. Nello svolgimento delle proprie attività, l’associazione, che si ispira ai principi ed ai valori dell’Ordine Teutonico e a principi di solidarietà sociale, potrà avvalersi dell’azione dei soci e di quanti in modo volontario offriranno la loro collaborazione; potrà inoltre avvalersi dell’opera di propri dipendenti e consulenti; dei contributi e finanziamenti che sia enti pubblici e privati, sia in genere sostenitori, concederanno; del patrimonio costituito secondo le norme contenute nell’art. 13 del presente statuto.

 

Articolo 3

Soci

1. Sono soci di diritto i Familiari Laici dell’Ordine Teutonico incardinati nella Commenda di Santa Maria degli Alemanni. I Familiari appartenenti al Clero hanno diritto di ottenere a richiesta l’ammissione all’Associazione, senza ulteriori formalità. 

2. Possono divenire soci sia le persone fisiche maggiorenni sia quelle giuridiche pubbliche e private, le quali condividano i valori e le finalità dell’Associazione e dell’Ordine Teutonico e si impegnino a partecipare alla vita associativa.

3. Per diventare soci, l’aspirante deve presentare una domanda scritta su apposito modulo all’uopo predisposto dal Consiglio Direttivo, corredata della firma di almeno due soci presentatori. Nella domanda di adesione l'aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell'associazione.  Il Consiglio Direttivo decide  sulle domande di ammissione dei nuovi soci. L'iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.

4. Al momento dell’ammissione il socio è tenuto al pagamento della quota sociale annuale e si obbliga, finché associato, al versamento annuale della detta quota e all’eventuale versamento di quote straordinarie espressamente deliberate dal Consiglio Direttivo e/o dall’Assemblea.  I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno, saranno considerati tali anche per l’anno successivo e, pertanto, obbligati al pagamento della quota sociale. E’ esclusa la temporaneità della partecipazione dei soci alla vita associativa.

5. La qualità di socio si perde per morte, per dimissioni, per indegnità e per morosità.      L’indegnità è decisa dall’Assemblea dei soci con delibera adottata ai sensi del successivo articolo 6 n. 5.  La morosità si verifica di fatto quando il socio risulta essere in ritardo per più di sei mesi nel pagamento della quota sociale. Il socio in caso di morosità sarà considerato decaduto a tutti gli effetti con delibera del Consiglio Direttivo. Il socio potrà sanare la propria morosità se, prima della delibera del Consiglio Direttivo atta a dichiarare la sua decadenza, provvederà al pagamento delle quote sociali arretrate.  La qualità di socio non è trasmissibile e le quote sociali versate non sono rimborsabili.

 

Articolo 4

Diritti e obblighi dei soci

1.  Tutti i soci hanno diritto a partecipare all’Assemblea, a votare direttamente o per delega e a recedere dall’appartenenza all’associazione.

2. I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e a pagare le quote sociali e i contributi nell’ammontare fissato dall’Assemblea e a prestare il lavoro preventivamente concordato.

 

Articolo 5

Organi

1. Sono organi dell'associazione:

- l'Assemblea dei soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Revisore dei Conti; 

2. Tutte le cariche sociali sono assolutamente gratuite e, per la partecipazione alle riunioni degli organi e l’espletamento delle funzioni correlate alle cariche ricoperte, non possono essere corrisposti compensi a qualsiasi titolo, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

 

Articolo 6

Assemblea

1. L'Assemblea è costituita da tutti i soci.

2.  L’Assemblea si riunisce, in via ordinaria, almeno una volta all'anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 3, alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l'assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

3. Le riunioni sono convocate dal Presidente, con predisposizione dell'ordine del giorno stabilito dal Consiglio Direttivo, con comunicazione scritta o via e-mail diretta a ciascun socio almeno 15 giorni prima della data fissata ovvero, sempre nel rispetto del predetto termine, tramite affissione presso i locali della sede dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenete l’ordine del giorno. 

4. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione. In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega. Ciascun socio non può essere portatore di più di due deleghe. I membri del Consiglio Direttivo non possono far valere deleghe a loro nome per l’approvazione del conto consuntivo e per deliberazioni in merito a responsabilità dei Consiglieri. Possono partecipare all’Assemblea ed esercitare il diritto di voto solo i soci in regola con i pagamenti.

5. Le deliberazioni dell'Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo articolo 17. Delle riunioni di Assemblea si redige apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario del Consiglio Direttivo, di diritto segretario anche dell’Assemblea e, in sua assenza, da un segretario nominato a tale scopo dalla stessa Assemblea dei soci.

 

Articolo  7

Compiti e funzioni dell’Assemblea dei soci

1. L'assemblea ha i seguenti compiti:

- eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;

- eleggere il Revisore dei Conti;

- approvare il programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo;

- approvare il bilancio preventivo;

- approvare il bilancio consuntivo;

- approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui al successivo articolo 17;

- deliberare in ordine alla perdita della qualità di socio per indegnità;

- stabilire l'ammontare della quota associativa annua e di eventuali altri contributi a carico dei soci.

 

Articolo 8

Consiglio Direttivo

1. L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo eletto dall'Assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

2. Il Consiglio Direttivo è composto da tre membri. Esso può cooptare altri due membri,                                                                                                               in qualità di esperti. Questi ultimi possono esprimersi con solo voto consultivo. In caso                                       di dimissioni, impedimento o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua       cooptazione. Nell’arco del triennio può essere sostituito per cooptazione solo uno dei consiglieri eletti.

3. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno uno dei suoi membri;  in tal caso il Presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 4, alla convocazione entro 12 giorni dalla richiesta e la riunione deve avvenire entro venti giorni dalla convocazione. In ogni caso il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno per deliberare in ordine al conto consuntivo ed al bilancio preventivo.

4. Le riunioni sono convocate dal Presidente, con predisposizione dell'ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 10 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta o via e-mail diretta a ciascun componente ovvero, sempre nel rispetto del predetto termine, tramite affissione presso i locali della sede dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenete l’ordine del giorno.

5. In prima convocazione il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito con la presenza di tutti i suoi componenti. In seconda convocazione è regolarmente costituito con la presenza di almeno due dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza dal Segretario; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Di ogni riunione di Consiglio Direttivo si provvede a redigere apposito verbale dal Segretario e, in sua assenza, dal Tesoriere.

6. Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, senza limitazioni di sorta, ad eccezione di quelli attribuiti da norme di legge o dal presente statuto all’Assemblea.  Il Consiglio Direttivo inoltre svolge i seguenti compiti:

- eleggere il Presidente;

- nominare il segretario;

- nominare il tesoriere;

- assumere il personale;

- fissare le norme per il funzionamento dell'associazione;

- sottoporre all'approvazione dell'assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;

- determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'assemblea, promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzandone la spesa;

- accogliere o rigettare le domande degli aspiranti soci;

- ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza.

7. Il Consiglio Direttivo può delegare a singoli consiglieri o a gruppi di essi l’espletamento di determinati compiti o uffici.

 

Articolo 9

Presidente

1. Il Presidente, che è anche presidente dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto da quest'ultimo nel suo seno a maggioranza dei propri componenti. 

2. Il  Presidente cessa dalla carica per dimissioni o per uno dei motivi previsti dall’art. 3 comma 4 del presente statuto, ovvero qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti articolo 6, comma 3 e articolo 8 commi 3 e 4.

3. Il presidente rappresenta legalmente l'associazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.

4. In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del comitato, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.

5. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Segretario.

 

Articolo  10

Segretario

1. Il Segretario coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:

- provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del registro dei soci;

- provvede al disbrigo della corrispondenza;

- è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali e dell’Assemblea;

- è a capo del personale.

- svolge tutte le funzioni e i compiti propri del Presidente, solo in caso di assenza di quest’ultimo e, nei casi di cui al secondo comma dell’articolo 9, assume la rappresentanza legale dell’Associazione fino alla elezione del nuovo Presidente.

2. Coadiuva il Tesoriere nella predisposizione dei progetti di bilancio preventivo e consuntivo secondo quanto previsto nel successivo articolo 12.

 

Articolo  11

Tesoriere

1. Il Tesoriere svolge i seguenti compiti:

- predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di novembre di ogni anno, e del bilancio consuntivo che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di marzo di ogni anno.

- provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell'associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa;

- provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 12

Revisore dei conti

1. La gestione economico-finanziaria e quella del patrimonio dell’Associazione sono controllate da un Revisore dei Conti, che dura in carica tre anni. 

2. Il Revisore esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.

3. Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione motivata anche di un solo socio fatta per iscritto e firmata.

4. Il Revisore riferisce annualmente all'assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti i soci.

5.  Il Revisore dei Conti è investito di ogni più ampio potere di vigilanza e controllo sulla gestione economico-finanziaria e del patrimonio dell’associazione, nonché sulla istituzione e tenuta delle scritture contabili previste dalla legge in relazione alla natura dell’associazione ed alle attività svolte.

6. In ordine all’espletamento dei propri compiti istituzionali, il Revisore stesso dovrà provvedere alla revisione contabile in ogni quadrimestre dell’esercizio finanziario ed all’esame annuale del conto consuntivo con relativa delibera da presentare all’Assemblea dei soci. Il Revisore dei Conti dovrà, quando ne ravvisi la necessità, convocare l’Assemblea dei soci con le modalità di cui al precedente articolo 6.

7. E’ compito del Revisore dei Conti convocare l’Assemblea nel caso in cui siano venuti a mancare tutti i componenti del Consiglio Direttivo onde procedere alla nomina degli stessi.

 Articolo 13

Durata delle cariche

1. Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.

2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

 

Articolo 14

Patrimonio e Risorse economiche

1. L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

- quote associative e contributi dei soci;

- contributi dei privati;

- contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;

- contributi di organismi internazionali;

- donazioni e lasciti testamentari;

- introiti derivanti da convenzioni;

- rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo.

2. I fondi sono depositati presso un'istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo.

3. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte e/o disgiunte del Presidente e del Tesoriere.

4. Il patrimonio ed i redditi di gestione dovranno essere destinati al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

 

Articolo 15

Bilancio o rendiconto e contabilità

1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo (rendiconto) da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea che deciderà a maggioranza di voti.

2. Dal bilancio (rendiconto) consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.

3. Il bilancio (rendiconto) deve coincidere con l'anno solare. L’esercizio finanziario si chiude il trentuno dicembre di ogni anno.

4. La contabilità relativa alle attività poste in essere dall’associazione è tenuta osservando le disposizioni di legge ed istituendo i registri e le scritture dalle stesse previste. 

5.  Il Consiglio Direttivo approva il bilancio preventivo entro il trentuno dicembre di ogni anno; predispone inoltre il conto consuntivo da trasmettere all’Assemblea entro il trenta aprile.

Articolo 16

Modifiche allo statuto

1. Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da almeno cinque soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci.

 

Articolo 17

Scioglimento

1. In caso di liquidazione dell’associazione o di scioglimento per qualsiasi causa, il patrimonio dell’associazione sarà devoluto, sentito l'organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 L. 662/’96, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Articolo 18

Norma di rinvio

1. Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

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Il presente Statuto è esente dall’imposta di bollo in modo assoluto ex art. 27 bis dell’allegato “B” del D.P.R. 642/’72.


 

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