14 APRILE 2017

MESSAGGIO PASQUALE DEL VESCOVO LUTERANO DELLA

PROVINCIA DI MISSIONE DI SVEZIA

ACCADEMICO ONORARIO DELL’ACCADEMIA TEUTONICA

ENRICO VI DI HOHENSTAUFEN

  Cristo risorto benedicente – tempera su tavola di Butinone Bernardino (bottega) - 1480

Dear brothers and sisters,

“Christ ist erstanden” – “Christ is risen” – was the victory hymn of the Teutonic Order. It is one of the oldest liturgical hymns in German, known since the 12th century. Later in the medieval time it was sung together with the Easter sequence “Victimae paschalis laudes” – “Praise to the Passover victim”.

Christ ist erstanden – now it is the victory hymn of the Church and of all Christians.

Forty days we have followed Christ in his struggle against the evil powers of this world, and tried to join him in that struggle. Step by step has the fight been harder, and finally we have seen him take the way that he had to walk alone. The life of him who was sent to be ‘God with us’, ended in loneliness on a cross.

But it was not the end. The message was sent around: The tomb is empty, he is risen! A victory hymn started to be sung, and at every Easter since than new generations have joined the singing. By the grace of God we now can sing the hymn one more Easter.

It is the Easter message that gives us the deepest reason for eucharistia, thanksgiving. The risen Lord has totally changed the foundations of our life. And in the eucharistic sacrament he is present. Easter is not about a memory of happenings in a distant time, it is a present reality. His sacrificed body has been transformed into his glorified body. It is given us to strengthen our faith, hope and love.

Easter is a festival at springtime. It is a celebration of life. The winter, harder the more north you live, is ended. God gives new life to the nature. But he is also our Redeemer, who gives new life in and through his Son. Not only the grip of winter but also the power of death is ended. “O death, where is thy victory? O death, where is thy sting?” (1 Cor. 15.55)

The Easter message is more than ever needed in our time. Pope Benedict described the situation in Europe as a ‘culture of death’. Too many have lost hope not only in the earthly future, but even more in the possibility of eternal life. The Teutonic knights in their time and in their way fought for the proclamation of the gospel of the risen Christ and for the defence of the Christian faith. Now it is time for a new, spiritual crusade against all those modern ideas that deprive men of their hope.

Also we are called to bravely sing “Christ ist erstanden”!

+ Göran Beijer
Auxiliary bishop in The Mission Province in Sweden Honorary Academic of Teutonic Academy of Sicily

La Resurrezione ed il Noli me tangere – Giotto - Cappella degli Scrovegni di Padova – XIV sec.

Cari fratelli e sorelle,

“Christ ist erstanden” - “Cristo è risorto” - è stato l'inno della vittoria dell'Ordine Teutonico. Si tratta di uno dei più antichi inni liturgici in tedesco, conosciuto dal 12 ° secolo. Più avanti nel tempo medievale è stato cantato insieme con la sequenza pasquale “Victimae Paschali Laudes” - “Lode alla vittima pasquale”.

Christ ist erstanden - ora è l'inno della vittoria della Chiesa e di tutti i cristiani. Per quaranta giorni abbiamo seguito Cristo nella sua lotta contro le potenze del male di questo mondo ed abbiamo cercato di unirci a lui in quella lotta. Passo dopo passo la lotta è diventata più difficile e, infine, gli abbiamo visto prendere la strada che doveva percorrere da solo. La vita di colui che è stato inviato per essere ‘Dio con noi’, si è conclusa in solitudine su una croce.

Ma non era la fine. Il messaggio è stato inviato in giro: La tomba è vuota, è risorto! Un inno di vittoria ha cominciato a levarsi e ad ogni Pasqua, da quel momento, le nuove generazioni si sono unite al canto. Con la grazia di Dio, ora possiamo cantare l'inno ancora per una Pasqua.

E’ il messaggio di Pasqua che ci dà la ragione più profonda per l’Eucarestia, il rendimento di grazie. Il Signore risorto ha cambiato totalmente le fondamenta della nostra vita. E nel sacramento eucaristico è presente. La Pasqua non è un ricordo di avvenimenti in un tempo lontano, è una realtà presente. Il suo corpo sacrificato è stato trasformato nel suo corpo glorificato. E ci è dato per rafforzare la nostra fede, la speranza e l'amore.

La Pasqua è una festa in primavera. Si tratta di una celebrazione della vita. L'inverno, al nord più duro, è finito. Dio dà nuova vita alla natura. Ma è anche il nostro Redentore, che dà nuova vita e attraverso il suo Figlio. Non solo la morsa dell'inverno, ma anche il potere della morte è finito. “O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo pungiglione?”(1 Cor. 15,55)

Il messaggio di Pasqua è più che mai necessario nel nostro tempo. Papa Benedetto ha descritto la situazione in Europa come una ‘cultura della morte’. Troppi hanno perso la speranza non solo per il futuro terreno, ma ancora di più nella possibilità di vita eterna. I cavalieri teutonici nel loro tempo e nella loro strada hanno combattuto per l'annuncio del Vangelo di Cristo risorto e per la difesa della fede cristiana. Ora è il momento per una nuova crociata spirituale contro tutte quelle idee moderne che privano gli uomini della loro speranza.

Anche noi siamo chiamati a cantare con coraggio “Christ ist erstanden”!

+ Göran Beijer
Vescovo Ausiliare della Provincia di Missione in Sweden Accademico Onorario dell’Accademia Teutonica di Sicilia

 

 

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