Il culto teutonico di Santa Barbara a Paternò (CT)

La festa di santa Barbara, originaria di Nicomedia (l'attuale Ïzmit in Turchia), e martirizzata secondo la tradizione nel 306 dal padre Dioscuro, è la principale festa religiosa di Paternò, cittadina in provincia di Catania.

Santa Barbara a Paternò

L'evento si svolge annualmente il 3, 4, 5 e 11 del mese di dicembre, il 27 maggio ed il 27 luglio. Il secondo giorno di festività rappresenta la data del martirio della santa.

Il culto religioso di santa Barbara venne introdotto a Paternò dai Cavalieri dell'Ordine Teutonico attorno al XIII secolo e, insieme a quello di Santa Maria degli Alemanni, a Piazza Armerina, continua a vivere e testimoniare, nella fede, gli effetti del passaggio di quei Cavalieri in terra di Sicilia.

Legata al culto di S. Barbara è la piccola Chiesa di Maria SS. dell'Itria (o di Odigitria), che si affianca alla Torre dei Falconieri ed è ubicata in una piazzetta quasi all'inizio della Via Gaudio, nella zona storica della Città.

La chiesa venne edificata nei primi anni del XVII secolo, comunque non più tardi del 1630. In realtà, si trattava della riedificazione di un'antica chiesa di S. Barbara, sede dei Cavalieri dell'Ordine Teutonico, che sorgeva in passato in diverso sito, probabilmente nel versante orientale del colle.

La Chiesa Teutonica di Paternò dipendeva dalla Magione di Palermo e quando, alla fine del Quattrocento, la Magione palermitana fu sottratta ai Cavalieri Teutonici ed affidata al governo di abati commendatari, che la ressero per circa due secoli, da essa continuò a dipendere la chiesa di S. Barbara, la quale, distrutta o andata in rovina l'originaria costruzione, venne riedificata a fianco della Torre dei Falconieri e più tardi assunse il titolo di S. Maria dell'Itria, essendo stata intitolata a S. Barbara una nuova grandiosa chiesa più consona alla venerazione della martire, proclamata nel 1580 patrona della città.

È certo, comunque, che in quell'epoca la torre, risalente alla fine del Trecento, già inglobata nel tessuto urbanistico del sobborgo che andava estendendosi lungo l'asse orientale della pianura, aveva perduto l'originaria funzione di postazione per l'esercizio della falconeria, se, elevandosi la nuova fabbrica in aderenza alla torre, questa poté essere adibita a campanile.

 

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