3 MAGGIO 2018

INCONTRO DEL GRAN MAESTRO CON IL

CARD. JOSEPH ZEN ZE-KIUN

VESCOVO EMERITO DI HONG KONG

Il Gran Maestro Bruno Platter ha incontrato alcuni giorni fa a Francoforte il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, salesiano, Vescovo emerito di Hong Kong, in occasione del conferimento al noto prelato del premio Stephanus-Stiftung e per lo svolgimento in Germania di diverse conferenze pubbliche.

Il Card. Zen, nato nel 1932, è un appassionato sostenitore dei diritti dei cattolici e della Chiesa cattolica in Cina. Solo recentemente è stato emesso un decreto, secondo il quale ai giovani fino ai diciotto anni è vietato frequentare servizi ed eventi religiosi.

Il Card. Zen è piuttosto scettico verso le aperture del governo cinese ed in questo senso cerca di informare l’opinione pubblica occidentale e chiede la preghiera per soluzioni giuste e garantiste della libere di fede.

Nonostante la sua età avanzata, il Card. Zen parla e agisce in modo molto vivido ed è un grande comunicatore; il suo atteggiamento modesto e la sua grande cordialità lasciano un'impressione profonda.

 

 

30 aprile 2018

50° GENETLIACO DEL BALIVO

DI BOEMIA, MORAVIA E SLESIA

Il 25 aprile 2018 il Balivo di Boemia, Moravia e Slesia, Cfr. Robert Rác famOT, ha celebrato il suo cinquantesimo compleanno.

Come segretario del Gran Maestro nella Repubblica Ceca è stato ed è determinante nello sviluppo e nell'espansione della restaurazione dell'Ordine Teutonico in questa provincia un tempo fiorente dell'Ordine.

La fondazione e lo sviluppo delle opere dell'Ordine nella Repubblica Ceca sono stati decisamente supportati da lui. La scuola di grammatica fondata a Olomouc 10 anni fa è di particolare rilievo, ove attualmente ci sono 280 studenti. Nel marzo 2018 il Baliato ha pure preso il controllo del Conservatorio di Troppau, una volta diretto dalle sorelle dell’Ordine.

Il Baliato di Sicilia si unisce a quello di Boemia, Moravia e Slesia nel formulare al Balivo Robert Rác i migliori auguri di pace, salute e serenità e per un lungo e fruttuoso servizio nell'Ordine Teutonico.

 

 

16 APRILE 2018

DECISO IL RESTAURO DI UN ALTARE LATERALE DELLA

CHIESA CAPITOLARE DEL BALIATO E DEDICAZIONE AI

SANTI ANTONIO PRIMALDO E COMPAGNI

MARTIRI IDRUNTINI

Cappella dei Santi Martiri nella Cattedrale di Otranto

Il Consiglio Direttivo del Baliato ha deliberato di avviare il restauro di uno degli altari laterali della Chiesa Capitolare e di dedicarlo ai Santi Martiri Idruntini, la cui festa cade il 14 agosto.

Maometto II, già padrone di Costantinopoli (1453), della Grecia, dell’Albania e di una parte della Spagna, tentò la conquista del regno di Napoli, governato da Ferdinando I d’Aragona, e di Roma, sede del Papa. Il 27 luglio del 1480, in piena stagione estiva, la fortissima flotta turca, con circa 150 navi e 18.000 armati, comandati da Acmet Pascià, raggiunse la zona costiera di Otranto presso i Laghi Alimini, con l’intento di occupare la città, sede arcivescovile (778), metropolitana (968–1980), primaziale e capoluogo di Terra d’Otranto. L’assedio di Otranto durò 15 giorni (28 luglio-11 agosto). Nonostante le iniziali lusinghe del Pascià, gli Otrantini resistettero eroicamente; ma Otranto fu presa e invasa dai Turchi.

Terrorizzati dal pericolo turco, le donne, i bambini, i deboli trovarono rifugio nella chiesa cattedrale, assistiti spiritualmente dall’arcivescovo Stefano Pendinelli, dai canonici del capitolo cattedrale e dai religiosi dei conventi della città. Il 12 agosto, di venerdì, i Turchi sfondarono le porte d’ingresso alla cattedrale, la occuparono e trucidarono spietatamente l’arcivescovo, i capitolari e i religiosi francescani, domenicani e basiliani. Il prezioso mosaico pavimentale fu bagnato dal sangue dei Martiri della Fede cristiana, preludio dell’altra gloriosa e corale testimonianza cristiana sul Colle della Minerva.

Come risulta da documenti contemporanei, due giorni dopo, il 14 agosto, di domenica, alla vigilia della festa della Madonna assunta, il Pascià fece raccogliere 813 uomini superstiti e li fece condurre alla sua presenza sulla vicina altura della Minerva, dove furono obbligati a fare una scelta: rinnegare la fede di Cristo o morire tutti decapitati. Gli Otrantini preferirono rimanere fedeli a Cristo e accettarono di morire per lui. E così, uno dopo l’altro, furono tutti decapitati.

Si tramanda che il primo Martire, Antonio Primaldo, che aveva esortato i suoi compagni a rimanere saldi nella Fede cristiana, pur decapitato, si levò in piedi col solo busto, senza la testa, e restò immobile sino alla decapitazione dell’ultimo otrantino. Otranto ha sempre venerato come beati e santi gli 813 decapitati sul colle della Minerva. La loro santità per via del Culto è stata riconosciuta da Clemente XIV il 14 dicembre 1771.

Il fatto del martirio è stato riconosciuto ufficialmente con decreto della Congregazione delle Cause dei Santi del 6 luglio 2007, sotto il pontificato di Benedetto XVI.

L’Ordine Teutonico è storicamente legato alla terra d’Otranto ove fu presente fino alla fine del ‘400 e ove perdurano tutt’ora importanti vestigia dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici.

L’Arcivescovo di Otranto ha accordato la concessione di alcune reliquie dei Santi Martiri che saranno esposte alla pubblica venerazione nella cappella restaurata, esempio e segno di fede e di perseveranza del vero cristiano.

 

 

6 APRILE 2018

CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESSO LA CHIESA

CAPITOLARE CON LE RAPPRESENTANZE DI ALTRE

ISTITUZIONI STORICHE LAICALI

In occasione della Domenica delle Palme ha avuto luogo presso la Chiesa Capitolare una celebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Gaetano Tulipano famOT, Assistente Spirituale Vicario del Baliato e concelebrata da Don Giuseppe Iozzia famOT, che ha visto la partecipazione delle rappresentanze di alcune tra le più prestigiose istituzioni storiche laicali operanti sul territorio.

Carlo felice Re di Sardegna e Duca di Savoia nelle vesti di Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Primo fra tutte l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, detto anche Ordine mauriziano, Ordine Cavalleresco di Casa Savoia nato nel 1572 dalla fusione dell'Ordine Cavalleresco e Religioso di san Maurizio e dell'Ordine per l'assistenza ai lebbrosi di san Lazzaro. L'Ordine cavalleresco dei Santi Maurizio e Lazzaro è oggi un'associazione senza fini di lucro, a scopo benefico, come la grande maggioranza degli Ordini cavallereschi. Agli aspiranti cavalieri sono, per statuto, richieste le doti di onestà, fedeltà, comprensione, generosità e perdono. L'Ordine conta oggi circa 4.000 membri, fra cavalieri e dame, distribuiti in 33 paesi nel mondo e divisi in Delegazioni nazionali e regionali. Il Capitolo Generale dell'Ordine viene tenuto nell'abbazia svizzera di San Maurizio di Agauno, presso Martigny.

Presente anche una rappresentanza dell’Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon (denominazione assunta dal 1932), nato con l’approvazione del Re Umberto I nel 1878, con il nome di Comizio Generale dei Veterani 1848-1870. Fu eretto Ente morale con R.D. 1 Settembre 1911 n. 1047 ed assunse l'attuale denominazione con R.D. 24 Settembre 1932 n. 1348; è sottoposto alla vigilanza amministrativa del Ministro della Difesa ed è iscritto dal 19 Settembre 2011 nel registro delle persone giuridiche private tenuto dalla Prefettura di Roma. Fa parte del Consiglio Nazionale Permanente fra le Associazioni d'Arma (ASSOARAMA) dal 11 Maggio 2012. Dalla sua fondazione è sempre stato presieduto da un militare di alto rango (in ausiliaria, della riserva o in congedo).

Infine, ha partecipato una rappresentanza della Real Compagnia della Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie, nata nel 2013 come Comitato e poi trasformata in associazione di diritto civile come Real Compagnia: ha come finalità la diffusione del culto, della figura e dell’opera regale e sociale della Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie, nella propagazione della Fede e della Tradizione Cristiana, nella difesa dei valori della vita, della famiglia tradizionale e del diritto naturale. Finalità dei confratelli della Compagnia sono, vivere pienamente la propria vocazione cristiana e impegnarsi in un’intensa attività apostolica; promuovere iniziative di carità, al fine di aiutare e soccorrere quanti versano in stato di bisogno e d’emarginazione; assistere i malati e le loro famiglie; combattere ogni forma di schiavitù morale e materiale nel rispetto del principio della libertà responsabile e dei diritti di ogni persona.

 

 

4 APRILE 2018

L’EX PROCURATORE GENERALE PRESSO LA SANTA SEDE

P. ALFRED BACHER OT

E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE

Dopo una lunga malattia Padre Alfred Bacher OT è tornato serenamente alla casa del Padre il 21 marzo 2018.

Era nato nel 1941 a San Leonardo, in provincia di Bolzano, ed aveva compiuto gli studi liceali presso il ginnasio francescano di Bolzano ed al Vinzentinum di Bressanone. Conseguita la maturità nel 1961 entrò nell'Ordine Teutonico e si laureò in teologia a Trento e Bressanone e venne ordinato sacerdote nel 1967.

Nell'autunno del 1982 padre Alfred fu nominato dal Gran Maestro ildefons Pauler Procuratore Generale dell'Ordine Teutonico presso la Santa Sede.

A causa delle cattive condizioni di salute P. Alfred aveva chiesto di essere sollevato dall'incarico nel 2012 con la conclusione del capitolo generale e si è ritirato a Sarentino, in provincia di Bolzano.

 

 
<< Start < Prev 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Next > End >>

Privacy Policy

La consultazione del sito dell'Ordine Teutonico Sicilia prevede l'utilizzo di cookie. La prosecuzione della navigazione si intende come implicita accettazione di tale condizione.