27 febbraio 2012

la Real, Muy Antigua e Ilustre

Cofradía de Caballeros Cubicularios

de San Ildefonso y San Atilano

nominata Accademico D’ONORE

dell’Accademia Teutonica

“Enrico VI di Hohenstaufen”

Nel 718 un gruppo di fedeli mozarabici (i cristiani che vivevano nei domini musulmani della Penisola Iberica durante il periodo che va dall'VIII al XV secolo, più noto come Reconquista: erano governati da propri magistrati, mantenevano alcune libertà religiose nella propria chiesa con il Rito mozarabico e l’organizzazione visigota) di Toledo traslò a Zamora il corpo del Vescovo San Ildefonso (uno dei Padri della Chiesa, patrono della città di Toledo e di Herreruela de Oropesa) per evitare che venisse profanato durante l'invasione musulmana. 

San Ildefonso

Da allora gli arcivescovi di Toledo, primati di Spagna, più volte hanno chiesto la  restituzione delle reliquie, appellandosi anche alla Santa Sede, registrandosi anche alcuni tentativi di furto delle medesime.

Per evitare questo, intorno al 1300, la nobiltà della città fondò la "Congregazione dei Cubicularios", da cui scende l'attuale denominazione di “Real, Muy Antigua e Ilustre Cofradía de Caballeros Cubicularios de San Ildefonso y San Atilano”, che nascondeva il corpo di San Ildefonso in un luogo segreto, trasmesso di padre in figlio per generazioni. La Confraternita non ha stabilito inizialmente degli statuti, avendo deciso di agire in quasi segretezza e di non pubblicizzare la sua esistenza e quindi soddisfare il suo ruolo di custode in modo più efficace.

I primi statuti della Confraternita risalgono al 1503, anche se la sua esistenza è documentata dal 1415, e sono stati riformati nel 1536 (per aggiungere la custodia delle spoglie del Vescovo San Atilano, Patrono di Saragoza), nel 1624 e nel 1967.

San Atilano

Nel corso dei secoli ci sono stati diversi re di Castiglia e Spagna e Pontefici, che hanno visitato Zamora per venerare le reliquie, come Giovanni Paolo II, Filippo III, Alfonso XII e Alfonso XIII e come la principessa del Galles (1501). In rare occasioni hanno ceduto alla diocesi di Toledo e di Tarazona piccoli pezzi della reliquia, e alla Abbazia di Seckau (Austria) nel 1893, su richiesta della Regina reggente.

Sono stati anche ricevuti come Cavalieri cubicularios re Enrico IV, Carlo I, Filippo II, Filippo III, Carlo II, Fernando VII e l'Infante Carlos Maria Isidro di Borbone, così come i membri delle case in Alba, Fanteria, Medinaceli (Quintana Towers), Lerma, Gandia, Olivares, Constables di Castiglia, Colonna, Orsini e Orléans e, da ultimo, l’Infante di Spagna Don Carlos, Duca di Calabria, Capo della Casa Reale di Borbone-Due Sicilie. Tradizionalmente ha ingrossato le sua fila la nobiltà di Zamora.

La Confraternita, che è una delle Corporazioni nobiliari più antiche e prestigiose di Spagna, ha una doppia natura, civile e canonica, ed è retta da un Maggiordomo-Presidente (attualmente Don Francisco Javier Garcia-Faria del Corral).

Don Francisco Javier Garcia-Faria del Corral durante un’investitura

Secondo i suoi statuti l'organizzazione mira specificamente a custodire le reliquie di San Ildefonso e San Atilano, promuovendo la devozione ad entrambi i santi. Per recuperare la vocazione sociale è stato anche istituito un ente di beneficenza nel 2009.

I membri della Confraternita devono provare la nobiltà familiare o, eccezionalmente, quella personale e devono dimostrare la nascita legittima e la fede cristiana familiare.

Il Re e la Regina di Spagna sono membri onorari della Confraternita, come pure il Principe delle Asturie. Il Cardinale Antonio Cañizares è il Cappellano d'Onore.

Zamora e la sua nobiltà sono particolarmente legate all’Ordine Teutonico, in quanto proprio in località La Mota, tra il 1222 ed il 1777, lungo il cammino di San Giacomo, tra Zamora e Valladolid, si registrò l’unica presenza spagnola dell’Ordine, con una Commenda costituita da una fortezza, una chiesa, un ospedale ed un convento, distrutti dai francesi nel 1810.

 

 

17 febbraio 2012

STANISLAW VLADIMIROVICH DUMIN

NOMINATO ACCADEMICO ORDINARIO

DELL’ACCADEMIA TEUTONICA

“ENRICO VI DI HOHENSTAUFEN”

Stanislav Vladimirovich Dumin è nato nel 1952 a Mosca ed è uno studioso di storia antica e contemporanea.

Nel 1975 si è laureato nella Facoltà di Storia dell’Università Statale di Mosca. Si è specializzato in storia della Polonia, e più precisamente del Granducato di Lituania, dove i suoi antenati vivevano in precedenza.

Dal febbraio 1988 è diventato ricercatore senior del Museo Storico di Stato filiale a Mosca - Izmaylovo Manor. Nel maggio del 1990, insieme ad i suoi colleghi, ha ricostituito la Historical Genealogical Society a Mosca, che esisteva prima della Rivoluzione Sovietica e da allora ne è il Presidente e rappresenta in Russia la Confederazione Internazionale di Genealogia e Araldica.

Nel 1990-1991 ha collaborato con il Governo russo per ripristinare l’emblema storico della bandiera e dello Stato russo.

Ha pubblicato oltre 400 lavori scientifici, libri e articoli, tra cui quattro volumi di riferimento genealogico del libro “La Nobiltà Impero russo (1993-1998)”.

Attualmente è Re d’Armi della Gran Duchessa Maria di Russia, Segretario generale dell’Accademia Internazionale di Genealogia e Membro del Consiglio Araldico presso la Presidenza della Repubblica della Russia.

 

 

15 febbraio 2012

S. M. julio i PINEDO

Re del popolo afroboliviano

nominato Accademico Onorario

dell’Accademia Teutonica

“Enrico VI di Hohenstaufen”

S. M. Re Julio I Pinedo è nato a Mururata il 19 febbraio di 1942 ed è sposato con la Regina Angelica. Ha un figlio, il Principe Rolando, nato nel 1994, il quale porta il titolo di Principe Ereditario.

E’ stato incoronato una prima volta il 18 aprile 1992, festa di San Benito, patrono della comunità nera di Los Yangas e, poi, una seconda volta, ufficialmente, dal Prefetto della capitale della Bolivia, La Paz, il 3 dicembre 2007, dopo che, con risoluzione n. 2033 del 15 novembre 2007, in applicazione della legge n. 1654 del 28 luglio 1995, lo aveva ufficialmente riconosciuto come Re afroboliviano.

La sua posizione ufficiale è stata sancita, poi, dall’attuale Costituzione boliviana del 2009 che riconosce le Istituzioni Tradizionali della Comunità Afroboliviana che attualmente conta circa 135.000 persone.

Il fondatore della Dinastia è stato il Principe Uchicho, di origine senegalese, riconosciuto come Re dalla comunità afroboliviana e incoronato nel 1832, al quale sono succeduti i Re Bonifacio I, Giuseppe I e Bonifacio II, quest’ultimo morto senza eredi.

L’attuale Re ha assunto il titolo in quanto ha sposato la Principessa Angelica Larrea, figlia maggiore del Re Bonifacio I.

 

 

10 febbraio 2012

PRIMA PRESENZA UFFICIALE DEI FAMILIARI DELL’ORDINE TEUTONICO

NELLA CATTEDRALE DI LINZ (AUSTRIA)

Domenica 22 Gennaio 2012, il Vescovo emerito della Diocesi di Linz (Austria) Mons. Massimiliano Aichern ha celebrato il 30° anniversario della sua consacrazione episcopale nella sovraffollata Cattedrale di Santa Maria.

Il Vescovo ha sottolineato nella sua omelia il particolare carisma dell’Ordine Teutonico il quale "segno dei tempi, condivide la gioia e la speranza, il dolore e la sofferenza delle persone, come espresso dal Concilio Vaticano II.

Tra i concelebranti anche il Rettore Prof. Dr. Ewald Volgger OT ed il Segretario Generale dell’Ordine Teutonico e Vicario Episcopale Dr. Johann Maier.

Era la prima volta che i Familiari teutonici erano invitati ufficialmente ad una celebrazione liturgica nella cattedrale, e sono stati calorosamente accolti da parte del clero e dei membri dell’Ordine Santo Sepolcro, auspicando una futura collaborazione tra i due Ordini equestri.

Un vivo compiacimento per la presenza dei rappresentanti dell’Ordine Teutonico è stato espresso anche dal nuovo Vescovo di Linz, Mons. Ludwig Schwarz, il quale ha dato ai familiari un caloroso benvenuto.

 

 

9 febbraio 2012

IL PROF. Henri Bresc

nominato Accademico ORDINARIO

dell’Accademia Teutonica

"ENRICO VI DI HOHENSTAUFEN"

 

Il prof. Henri Bresc è nato a Cannes nel 1939 e vive in Francia.

Docente di storia medievale presso l'Università di Parigi X – Nanterre è anche direttore del Centre d'histoire sociale et culturelle del l'Occident (XII - XVIII siècles) e “Ancien membre de l'ècole francais” di Roma.

Bresc è uno degli studiosi internazionalmente più apprezzati della storia medievale dei paesi che si affacciano sul mare Mediterraneo. Nei suoi studi, ha dedicato particolare attenzione alla storia della Sicilia medievale ed alla presenza degli Ordini Cavallereschi Militari, tra i quali il Teutonico. Per questa sua attenzione alla storia della Sicilia l'Università di Palermo gli ha conferito, nel febbraio 2002, la laurea honoris causa in Lettere e Filosofia.

 

 
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