20 DICEMBRE 2017

MEDITAZIONE PER IL NATALE

Dear brothers and sisters!

«In the fullness of time God sent forth his son, born of a woman, born under the law» (Gal. 4:4). With this short but substantial phrase St. Paul sums up the mystery of the incarnation.

Let us first notice the past tense. St. Paul sees the birth of Christ in the light God’s promise to Israel six centuries before when Isaias prophesied: «The Lord himself shall give you a sign; behold, a virgin shall conceive, and bear a son, and shall call his name Immanuel» (Is. 7:14). Thus, the virgin Mary by giving birth to Jesus in Bethlehem, makes manifest that God, when the time had come centuries later, acted to fulfill his divine plan.

This is in itself an amazing claim. At first sight the events that make up human history may seem to us like a senseless flow of time but now we are told that there is an inherent meaning to it all. For mysteriously twinned into what happens, then and now and in the future, is also hidden the history of our salvation. In the end God has the destiny of the whole world in his hands.

But the second insight to be drawn is even more astonishing. Despite being born of a humble woman in a stable, the child Jesus is God’s Son. In him the divine Logos has become man. Sharing the human condition, our Saviour is our brother: «The grace of God», explains St. Paul, is «the free gift in the grace of the one man, Jesus Christ, abounded for the many» (Rom. 5:15).

Who is then Mary? Willingly serving God’s purpose, she calls herself a «lowly maidservant» but by others she is hailed as “the Mother of the Lord”. She is «blessed among women, and blessed is the fruit of your womb» (Luke 1:38,42f). All that the Lord had said through the prophet comes true in her. Her son Jesus is the Immanuel sign – «God with us» (Matt. 1:22f).

Therefore, when the wise men from the East came to Bethlehem and saw the child Jesus in the manger, «they fell down and worshipped him. And when they had opened their treasures, they presented gifts to him; gold, frankincense and myrrh» (Matt. 2:11). Similarly the message to us on Christmas day is that we are to open our hearts to Jesus and worship him by giving to him ourselves as gifts. In this way, despite all the strange and troublesome things happening around us, we can with confidence enter our own place in the history of salvation.

Blessed Christmas!

Most Rev. Roald Nikolai Flemestad
Bishop of The Nordic Catholic Church
Honorary Academician of the Teutonic Academy Henry VI of Hohenstaufen

 

Adorazione dei Magi – Altare Maggiore della Chiesa dell’Ordine Teutonico di Friesach – 1500

Cari fratelli e sorelle!

«Nella pienezza dei tempi, Dio mandò suo figlio, nato da una donna, nata sotto la legge» (Galati 4: 4). Con questa frase, breve ma sostanziale, san Paolo riassume il mistero dell'incarnazione.

Vediamo prima il tempo passato. San Paolo vede la nascita di Cristo alla luce della promessa di Dio a Israele sei secoli prima, quando Isaia profetizzò: «Il Signore stesso ti darà un segno; ecco, una vergine concepirà e partorirà un figlio e chiamerà il suo nome Emmanuele »(Is 7,14). Così, la vergine Maria, dando alla luce Gesù a Betlemme, rende manifesto che Dio, quando il tempo era venuto secoli dopo, agì per realizzare il suo piano divino.

Questo è di per sé un'affermazione incredibile. A prima vista, gli eventi che compongono la storia umana possono sembrare per noi un flusso di tempo insensato, ma ora ci viene detto che esiste un significato intrinseco a tutto questo. Per una misteriosa combinazione in ciò che accadde allora ed accade ora e nel futuro, è anche nascosta la storia della nostra salvezza. Alla fine Dio ha il destino del mondo intero nelle sue mani.

Ma la seconda intuizione da trarre è ancora più sorprendente. Nonostante sia nato da una donna umile in una stalla, il bambino Gesù è il Figlio di Dio. In lui il divino Logos è diventato uomo. Condividendo la condizione umana, il nostro Salvatore è nostro fratello: «La grazia di Dio», spiega San Paolo, è «il dono gratuito nella grazia dell'unico uomo, Gesù Cristo, abbondato per i molti» (Rm 5,15 ).

Chi è allora Maria? Servendo volutamente lo scopo di Dio, si definisce una "umile serva", ma da altri viene acclamata come "la Madre del Signore". Ella è «benedetta tra le donne e benedetta è il frutto del tuo grembo» (Luca 1: 38,42 s). Tutto ciò che il Signore aveva detto attraverso il profeta si avverò in lei. Suo figlio Gesù è il segno dell'Immanuel - «Dio con noi» (Matteo 1: 22f).

Pertanto, quando i saggi dell'Est vennero a Betlemme e videro il bambino Gesù nella mangiatoia, «caddero e lo adorarono. E quando ebbero aperto i loro tesori, gli presentarono dei doni; oro, incenso e mirra »(Matteo 2:11). Allo stesso modo il messaggio per noi il giorno di Natale è che dobbiamo aprire i nostri cuori a Gesù e adorarlo dandogli noi stessi come doni. In questo modo, nonostante tutte le cose strane e fastidiose che accadono intorno a noi, possiamo con fiducia entrare nel nostro posto nella storia della salvezza.

Buon Natale!

Molto Rev.do Roald Nikolai Flemestad
Vescovo della Chiesa Nordica Cattolica
Accademico Onorario dell’Accademia Teutonica Enrico VI di Hohenstaufen

 

 

12 DICEMBRE 2017

INSEDIAMENTO DELLA NUOVA COMMENDA DI SANTA

VENERA AL POZZO ED INIZIO DEL MINISTERO DEL NUOVO

RETTORE E VICE RETTORE

Si è svolta domenica 10 dicembre, presso la Chiesa di Santa Venera al pozzo (XI-XII secolo), al centro dell’omonimo splendido sito archeologico, assegnata alla Commenda dal Vescovo di Acireale come propria chiesa e sede canonica, l’insediamento solenne della nuova Commenda di Santa Venera al pozzo presso la Diocesi di Acireale, alla presenza del Venerando Balivo di Sicilia e di alcuni componenti del consiglio direttivo del Baliato di Santa Maria degli Alemanni – Sicilia.

All’inizio della Santa messa, concelebrata dal nuovo Rettore e Vice Rettore della Chiesa, P. Metodei Radomir Hofman OT e Don Rosario Sciacca famOT, e da Don Vincenzo Castiglione famOT, e presieduta da Don Giovanni Mammino, Vicario Generale della Diocesi di Acireale, in rappresentanza del Vescovo Mons. Antonino Raspanti impedito per motivi di salute, il Balivo ha dato lettura dei decreti del Gran Maestro di nomina del Rettore e del Vice Rettore; subito dopo hanno preso la parola il Commendatore Prof. Antonino Longo famOT, che ha rivolto ai presenti un suo indirizzo di saluto per l’inizio dell’attività della Commenda, ed il Rettore P. Metodei Radomir Hofman OT il quale ha dato lettura del messaggio augurale inviato dal Gran Maestro dell’Ordine Teutonico.

Alla fine della celebrazione il Balivo ha conferito al nuovo Rettore il decreto di nomina e le insegne di Accademico Ordinario dell’Accademia Teutonica Enrico VI di Hohenstaufen.

Subito dopo la messa ha avuto luogo l’agape fraterna presso uno dei migliori ristoranti della zona, con pietanze tipiche della cucina siciliana.

A fine giornata il Rettore, accompagnato dal Balivo, dal Cancelliere del Baliato e dal Commendatore di Santa Venera al pozzo si è recato al Palazzo Vescovile di Acireale per manifestare al Vescovo Mons. Antonino Raspanti famOT la loro gratitudine per il sostegno prestato all’Ordine e per augurare una pronta guarigione. Il Vescovo ha ringraziato e manifestato apprezzamento per l’attività svolta dall’Ordine in Sicilia.

 

 

29 NOVEMBRE 2017

PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO

DI MONS. GAETANO TULIPANO FAMOT

ASSISTENTE SPIRITUALE VICARIO DEL BALIATO

 

 

23 novembre 2017

IL CONSIGLIERE GENERALE DELL’ORDINE

P. METODĚJ RADOMÍR HOFMAN OT

RETTORE DELLA CHIESA DI SANTA VENERA AL POZZO

P. Metoděj Radomír Hofman OT è nato a Hradec Králové (Republica Ceca) l’11 maggio 1970 ed è cresciuto a Javorník, una piccola città nel nord della Moravia, ove è stato battezzato nella chiesa della Santissima Trinità, costruita dal Gran Maestro Teutonico Franz Ludvik nel 1723.

Ha frequentato il Gymnasium in Jesenik e nel 1988 ha cominciato gli studi di medicina presso l’universitá di Olomouc che, però, non ha potuto concludere a causa della persecuzione dal regime comunista. Dopo il servizio militare obbligatorio, nel 1990, è entrato nell’Ordine degli francescani ed ha studiato teologia e filosofia presso l'Università Carolina di Praga.

Ordinato sacerdote il 27 dicembre 1997 dal vescovo Vojtěch Cikrle nella Chiesa di San Giovanni a Brno, dove ha pure svolto il proprio ministero sacerdotale.

Nel 2005 ha lasciato l’Ordine Francescano ed è stato ammesso nell’Ordine Teutonico, presso il quale ha esercitato il ministero nell’antica chiesa di San Gothard nel villaggio Bouzov, sotto il castello medievale dell’Ordine, rinnovato dal Gran Maestro Eugenio tra gli anni 1895-1912.

Attualmente è assistente spirituale del Baliato “Čechy, Morava a Slezko” e dal 2007 è cappellano nel ginnasio fondato dall’Ordine in Olomouc.

Dal 2008 ricopre l’incarico di vicario del Gran Maestro per la restituzione dei beni dell’Ordine nella Repubblica Ceca e, dal 2013, è membro del Consiglio generale dell’Ordine e, dal 2015, membro del Consiglio provinciale della provincia Ceca dell’Ordine Teutonico.

Con decreto del 19 novembre 2017 il Gran Maestro, su proposta del Balivo di Santa Maria degli Alemanni – Sicilia, lo ha nominato Rettore della Chiesa di Santa Venera al pozzo, presso la Diocesi di Acireale, sede dell’omonima Commenda siciliana dell’Ordine.

Con decreto in pari data il Gran Maestro ha nominato Vice Rettore Don Rosario Sciacca famOT.

Rettore e Vice Rettore assumeranno solennemente le funzioni il prossimo 10 dicembre, nel corso di una celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Acireale Mons. Antonino Raspanti famOT.

 

 

13 NOVEMBRE 2017

SUA BEATITUDINE JOSEPH ABSI, S.M.S.P.,

PATRIARCA DELLA CHIESA CATTOLICA GRECO MELCHITA

ACCADEMICO ONORARIO DELL’ACCADEMIA TEUTONICA

ENRICO VI DI HOHENSTAUFEN

Sua Beatitudine Joseph Absi, S.M.S.P. è nato a Damasco il 20 giugno 1946 e dal 21 giugno 2017 è Patriarca Greco-Melchita di Antiochia, di Gerusalemme e di tutto l'Oriente.

È entrato nella Società dei missionari di San Paolo e il 6 maggio 1973 è stato ordinato presbitero. Dopo la conclusione degli studi di filosofia e teologia presso il Seminario maggiore di San Paolo ad Harissa ha conseguito la licenza in filosofia presso l'Università Libanese, la licenza in teologia presso l'Istituto di San Paolo ad Harissa e il dottorato in scienze musicali e innografia bizantina presso l'Università St. Esprit di Kaslik.

Dal 1996 è stato consigliere generale ed economo del suo Ordine per divenirne poi superiore generale il 13 luglio 1999.

Il 14 luglio 2001 papa Giovanni Paolo II ha confermato la sua elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei vescovi della Chiesa cattolica greco-melchita, riunitosi a Raboueh il 22 giugno 2001, ad arcivescovo titolare di Tarso dei Greco-Melchiti e curiale di Antiochia dei Melchiti. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 2 settembre successivo presso la basilica di San Paolo ad Harissa dal patriarca Gregorio III Laham, coconsacranti l'arcivescovo curiale Jean Mansour e l'arcieparca di Beirut e Jbeil dei Melchiti Joseph Kallas. Il 13 ottobre 2006 è stato nominato vicario patriarcale di Damasco dei Melchiti.

Il 21 giugno 2017 il sinodo dei vescovi della Chiesa cattolica greco-melchita lo ha eletto patriarca di Antiochia, di Gerusalemme e di tutto l'Oriente. Il giorno successivo papa Francesco gli ha concesso la ecclesiastica communio.

Contestualmente alla sua elezione alla cattedra patriarcale ha assunto la carica di Protettore Spirituale dell’Ordine Militare ed Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme, così come avevano fatto tutti i suoi predecessori.

E’ stato nominato Accademico Onorario dell’Accademia Teutonica Enrico VI di Hohenstaufen, così come già era avvenuto per il suo predecessore.

 

 
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