30 marzo 2018

MESSAGGIO DI PASQUA 2018

Cari fratelli e sorelle,

Cristo è risorto! Veramente è risorto!

Questo grido celebra la vittoria del Signore sopra la morte e tutti i cristiani dispersi per il mondo si uniscono nella festa delle feste ricordando l'ammonimento: "Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione..." (1 Cor 15, 14). In questa festa ogni divisione ed inimicizia vengono calpestate perché é nel suo amore e nella sua speranza che noi rinnoviamo i nostri cuori perché in Lui abbiamo la vita eterna (Giov 3, 16).

Quella stessa gioia che sorse dalla tomba la celebriamo in questo giorno glorioso: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?" (Lc 14, 5) e ci spinge, come le donne le prime annunciatrici, a portare a tutto il mondo questo messaggio di vita che colmò di letizia i discepoli del Signore e toccò i cuori increduli, avendo coscienza che "la morte fu spogliata e Cristo diede al mondo la grande misericordia" (Inno Bizantino).

Questa festa dovrà essere il fondamento della nostra missione comune come cristiani: "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura" (Mc 16, 15) e la spinta per l'unità voluta dal Signore perché Lui riunisca tutti i figli dispersi da ogni nazione.

Con la sua morte e Risurrezione il Signore purifica i nostri cuori e le nostre menti da ogni egoismo e malvagità perché dal suo cuore sgorgano opere di pace e giustizia per tutta l'umanità.

Ciò dovrà essere il fondamento per tutta l’attività missionaria, ricordando i poveri ed afflitti e che nessuno sia escluso, come afferma l'omelia del Crisostomo: "Entrate dunque tutti nella gioia del nostro Signore: primi e secondi, godete la mercede. Ricchi e poveri, danzate in coro insieme. Continenti e indolenti, onorate questo giorno. Quanti avete digiunato e quanti non l’avete fatto, oggi siate lieti. La mensa è ricolma, deliziatevene tutti".

Augurando a tutti una felice Pasqua. Con la mia benedizione!

+ Theodoro A. C. de Oliveira
Vescovo della Diocesi Anglicana di Votorantim (Brasile)
Arcivescovo Primate della Provincia Anglicana di Cristo Salvatore
Accademico Onorario dell’Accademia Teutonica Enrico VI di Hehenstaufen

 

 

16 MARZO 2018

IL REAL, ILUSTRE Y PRIMITIVO CAPITULO NOBLE DE

CABALLEROS DE LA MERCED

ACCADEMICO ONORARIO DELL’ACCADEMIA TEUTONICA

ENRICO VI DI HOHENSTAUFEN

(Stemma del Capitulo Noble de Caballeros de la Merced)

Il Reale, Illustre e Primitivo Capitolo Nobile dei Cavalieri della Mercede, del quale è membro pure il Balivo di Santa Maria degli Alemanni, è stato nominato Accademico Onorario dell’Accademia Teutonica Enrico VI di Hohenstaufen.

Il Capitolo Nobile dei Cavalieri della Mercede è stato eretto canonicamente il 3 settembre 1724 nel convento di Madrid della Madri Mercedarie. Questa Fratellanza faceva parte di un gruppo di istituti religiosi legati all’Ordine della Mercede, istituito nel 1218 da San Pietro Nolasco, che ha la sua attuale Curia Generale a Roma e che fino al 1926 ammetteva anche i laici.

L’Arcidiocesi di Toledo approvò le Ordinanze della Confraternita il 12 dicembre 1724, avendo per scopo, tra gli altri, il culto di Maria Santissima della Mercede e la redenzione dei prigionieri cristiani. Ne facevano parte due classi di membri: i Cavalieri, ai quali era richiesta la prova della nobiltà, ed i Fratelli di indulgenza, ammessi senza tale requisito.

(I Cavalieri del Capitulo Noble de la Merced durante il rito di investitura)

Fra’ Gabriele de Barbastro, Maestro generale dell’Ordine dei Mercedari, elevò la confraternita ad Arciconfraternita e, per ordine reale del 6 luglio 1827, Ferdinando VII, Re di Spagna, dichiarò se stesso membro della Confraternita quale Commendatore Maggiore e Protettore, tutela che i Sovrani successivi – Isabella II, Alfonso XIII, Juan Carlos I e Felipe VI – hanno sempre rinnovato.

(Ritratto del Re di Spagna Jan Carlos I in abito di Hermano Mayor del Capitulo Noble de Caballeros de la Merced)

Il Capitolo Nobile ha come protettore San Michele ed è composto da circa 200 cavalieri capitolari.

Il governo del Capitolo è presieduto dal Re di Spagna con il titolo di Commendatore Maggiore, sostituito ordinariamente nelle funzioni di governo dal Vice Commendatore Maggiore, attualmente il cugino del Re Sua Eccellenza il Conte Don José Miguel Zamoyski de Borbón.

 

 

26 FEBBRAIO 2018

CONVOCATO IL CAPITOLO GENERALE 2018

I preparativi per lo svolgimento del Capitolo generale sono già in pieno svolgimento. Il Consiglio generale ha approvato il piano di lavoro per questo importante organo decisionale dell’Ordine Teutonico.

Sono state inoltre affrontate diverse questioni organizzative e sono stati confermati i Superiori provinciali di Austria e Slovenia ed il Priore della Repubblica ceca e quello della Slovenia.

Il Capitolo Generale avrà luogo dal 20 al 25 agosto 2018 e tratterà, fra gli argomenti più importanti, l’elezione del Gran Maestro e la sua investitura, nonché alcune modifiche agli statuti dei frati, delle suore e dei familiari.

Le proposte dei membri dell’Ordine devono essere presentate alla segreteria del Gran Maestro entro il 15 aprile 2018 e nel mese di maggio il Consiglio Generale adotterà una decisione.

Ciascun Baliato, per quanto riguarda i familiari, eleggerà due Capitolari Generali che prenderanno parte all’importante evento, mentre le Commende Autonome (in atto solo quella belga) ne eleggeranno uno.

 

 

14 febbraio 2018

MESSAGGIO DI QUARESIMA 2018

DELL’ASSISTENTE SPIRITUALE DEL BALIATO DI SANTA

MARIA DEGLI ALEMANNI - SICILIA

Cavaliere Teutonico in preghiera ai piedi della Croce – Affresco del sec. XV Basilica Teutonica della SS. Trinità – La Magione (Palermo)

Cari fratelli e sorelle,

per prepararci a celebrare con gioia la Pasqua del Signore ci viene offerta ogni anno la Quaresima, tempo particolare di grazia, che ci invita a tornare al Signore con tutto il cuore e a rinnovare la nostra vita personale e comunitaria.

Anche quest’anno papa Francesco ci ha voluto rivolgere un messaggio ispirato a un’espressione di Gesù nel Vangelo di Matteo: «Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà» (Mt 24,12).

L’amore si raffredda quando la società si rende schiava degli idoli del denaro e del guadagno facile, che proviene dallo spaccio di droga e dal gioco d’azzardo, dall' estorsione del pizzo e dalla pratica dell’usura, dallo sfruttamento dei lavoratori pagati in nero e dalla speculazione sugli immigrati. Ma l’amore si raffredda anche nelle nostre comunità con la poca preghiera personale, l’assenza alle celebrazioni comunitarie, l’indifferenza, la pigrizia egoista, il pessimismo sterile, l’invidia, i campanilismi e la tentazione di isolarsi, le lotte fratricide, la mentalità mondana che induce ad occuparsi solo di ciò che è apparente, riducendo in tal modo l’ardore missionario.

Interno della Chiesa Teutonica di S. Leonardo di Siponto (Fg) Alcuni affreschi e scudi crociati teutonici della metà del Duecento

Se a volte la carità si spegne in tanti cuori, essa non si spegne nel cuore di Dio, che ci dona sempre nuove occasioni per ricominciare ad amare come Gesù Cristo ci ha amati e per porre un freno al dilagare dell’iniquità e della corruzione nel mondo e sconfiggere il gelo che paralizza le azioni.

La Chiesa, madre e maestra, in questo tempo di Quaresima ci offre i rimedi della preghiera, dell’elemosina e del digiuno.

La preghiera riscalda il cuore richiamandoci al primato dell’amore di Dio nostro Padre, ci rende più umili ma anche pieni di fiducia nella Provvidenza e più disponibili al dialogo e alla comunione.

Il digiuno ci permette di sperimentare ciò che provano quanti mancano anche dello stretto necessario e ci fa più attenti alla Parola di Dio che sola può saziare la nostra fame di verità e di felicità duratura.

L’elemosina, che è un’espressione della carità, ci offre l’occasione per prendere parte alla Provvidenza di Dio verso i suoi figli, aiutandoci a condividere i nostri beni materiali e spirituali con gli altri.

La luce di Cristo Risorto disperda le tenebre del male e il fuoco dello Spirito Santo consenta al nostro cuore di tornare ad ardere di fede, speranza e carità. Vi benedico di cuore e vi assicuro il ricordo nella preghiera.

+ Michele Pennisi famOT

 

 

8 FEBBRAIO 2018

CELEBRATA DAL BALIATO DI SICILIA LA SOLENNITA’ DI

NOSTRA SIGNORA DELLA CASA TEUTONICA

IN GERUSALEMME

E L’827° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELL’ORDINE

Presieduta da Mons. Gaetano Tulipano famOT, Assistente Spirituale Vicario del Baliato, e concelebrata da Don Giuseppe Iozzia famOT, ha avuto luogo presso la Chiesa del SS. Salvatore in Palermo la Messa per la solennità di Nostra Signora della Casa Teutonica in Gerusalemme, patrona principale dell’Ordine Teutonico, e per celebrare l’827° anniversario della fondazione dell’Ordine che, tradizionalmente, viene fatta coincidere con il 6 febbraio, data in cui, nel 1191, all'Ordine venne concessa l'approvazione e la protezione papale dal Sommo Pontefice Clemente III con la Bolla “Quotiens postulatur”, alla quale avrebbe fatto seguito, da lì a poco, il 19 febbraio 1198, la Bolla “Sacrosanta Romana, da parte di Papa Innocenzo III, con l’approvazione come Ordine Monastico-Cavalleresco.

Presenti alla sacra liturgia, tra gli altri, il Commendatore di Santa Venera al pozzo ed Balivo di Santa Maria degli Alemanni il quale, alle fine della messa, ha letto una antica preghiera a Santa Maria della Casa Teutonica in Gerusalemme.

 

 
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