30 maggio 2017

MONS. ANTONINO RASPANTI FAM.OT

VESCOVO DI ACIREALE

NUOVO VICEPRESIDENTE DELLA CEI

CON DELEGA PER L’ITALIA MERIDIONALE

        (nella foto Mons. Raspanti il giorno del suo ingresso nell’Ordine come familiare)

Per la prima volta nella storia della Chiesa Cattolica italiana un familiare dell’Ordine Teutonico assurge alla carica di Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana: si tratta di Mons. Antonino Raspanti famOT, Vescovo di Acireale.

Nato ad Alcamo, diocesi e provincia di Trapani, il 20 giugno 1959, da una famiglia di cattolici praticanti. Frequenta la scuola primaria nel suo paese natale fino agli studi liceali quando si trasferisce a Palermo, entrando nel Seminario arcivescovile "San Mamiliano".

Nel 1982 consegue il Baccellierato in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia "San Giovanni Evangelista". Riceve l'ordinazione diaconale il 6 marzo 1982 e viene ordinato sacerdote il 7 settembre 1982 per l'imposizione delle mani del vescovo Emanuele Romano. Successivamente, nel 1990, presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, completa gli studi accademici con il Dottorato in Teologia.

Inizia il suo ministero sacerdotale come vicario parrocchiale della cattedrale di Trapani dal 1984 al 1986. Vice assistente diocesano del settore giovani dell'ACI dal 1984 al 1988, è docente di Teologia Dogmatica presso l'ISRS "Alberto degli Abati" a Trapani dal 1984 al 1993 e assistente di Teologia Dogmatica e Storia della Spiritualità presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia "San Giovanni Evangelista" dal 1984 al 1998.

È parroco della parrocchia "Maria Santissima delle Grazie" a Trapani dal 1986 al 1991, parroco della parrocchia di "San Giuseppe" a Trapani dal 1991 al 1992 e ancora della parrocchia di "Maria Santissima delle Grazie", sempre a Trapani, dal 1993 al 1994.

        Stemma di Mons. Raspanti in quanto familiare dell’Ordine Teutonico

Dal 1995 al 2000 è assistente delle Missionarie della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo e arciprete di Erice reggendo come parroco la Chiesa madre dal 1995 al 2001. Dal 1998 al 2001 è direttore spirituale presso il seminario diocesano di Trapani. Dal 1998 è docente stabile di Storia della Spiritualità presso la Facoltà Teologica di Sicilia. Dal 1999 al 2009 è membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori della diocesi di Trapani. Dal 1999 al 2002 è vice preside della Facoltà Teologica di Sicilia. Ne è preside dal 2002 al 2009. Dal 2005 è Socio della Pontificia Accademia di Teologia e, dallo stesso anno, diviene "cappellano di Sua Santità". Dal 2008 è membro del Comitato per gli Studi di Teologia e Scienze religiose della Conferenza Episcopale Italiana.

Il 26 luglio 2011 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Acireale, succedendo all'arcivescovo, titolo personale, Pio Vittorio Vigo, dimessosi per raggiunti limiti d'età. Riceve l'ordinazione episcopale il 1º ottobre 2011 nella cattedrale di Acireale; nella stessa data prende possesso della diocesi.

È autore di numerosi studi di carattere teologico e filosofico pubblicati su varie riviste.

Dal 27 ottobre 2013 è membro, come familiare, dell’Ordine Teutonico.

Al confratello Antonino Raspanti gli auguri di tutti i membri della Commenda di Sicilia.

 

 

28 APRILE 2017

SOLENNE PONTIFICALE PER I 750 ANNI DELLA

DEDICAZIONE DELLA BASILICA CATTEDRALE DI MONREALE

Si è svolto, presieduto dal Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e del Consiglio delle conferenze dei vescovi d’Europa, il solenne pontificale per la celebrazione dei 750 anni della dedicazione della Basilica Cattedrale di Monreale.

La Commenda ha partecipato alla cerimonia, unitamente ai cavalieri del Santo Sepolcro e dell’Ordine di Malta, con una propria delegazione guidata dal Vice Commendatore Vicario per le Diocesi della Sicilia Occidentale Cfr. Giuseppe Canzone famOT e della quale faceva parte pure il Vice Commendatore Vicario per le Diocesi della Sicilia Orientale Cfr. Antonino Longo famOT.

Alla fine della cerimonia, alla quale ha presenziato anche il Commendatore di Sicilia tra le Autorità civili e militari, le massime cariche presenti, insieme ai capi delle delegazioni dei tre Ordini storici (Teutonici, Malta e Santo Sepolcro), sono state ricevute dal Cardinale Bagnasco e presentate dall’Arcivescovo di Monreale Mons. Michele Pennisi famOT presso il Palazzo Arcivescovile, intrattenendosi per un breve colloquio.

Il Vice Commendatore Vicario per le Diocesi della Sicilia Orientale, invece, ha incontrato il Cardinale presso la Cappella di San Castrense, alla fine della cerimonia, porgendo, anche lui, il saluto della comunità teutonica di Sicilia.

 

 

18 aprile 2017

MESSAGGIO DI PASQUA

DEL COMMENDATORE DI SANTA

MARIA DEGLI ALEMANNI - SICILIA

Cari fratelli e sorelle,

come ormai consuetudine mi rivolgo a Voi, durante la prima settimana di Pasqua, per annunciare, con gioia e cristiana letizia, che Cristo è risorto per quanti desiderano seguirLo, dopo essere stato preceduto, qualche giorno fa ed in spirito di reale ecumenismo, dal messaggio pasquale del Vescovo luterano Göran Beijer, accademico onorario della nostra Accademia Enrico VI di Hohenstaufen, in questo anno in cui si ricordano i 500 anni della Riforma.

Spesso nella storia della umanità, ed in questo periodo in particolare, abbiamo visto trionfare le tenebre della morte, dell’ingiustizia, dell’odio al posto della luce della Resurrezione; il disprezzo per la diversa origine razziale, le diverse concezioni e opinioni, politiche, religiose, sociali hanno spesso governato le coscienze degli uomini.

Mai come in questi giorni, poi, nell’ultimo secolo, i cristiani, in particolare, ad ogni latitudine, sono stati fatti oggetto di odio e persecuzione, testimoniando con il martirio la loro fede nel Cristo e nella Sua Parola.

In questo signoreggiare delle forze delle tenebre, la Chiesa risponde con la grazia e la forza del Cristo Risorto.

Rinnovo l’invito, pertanto, a Voi tutti, a seguire, secondo lo specifico carisma teutonico, Cristo in tutte le sue opere, a testimoniare con le opere la nostra fede, a proclamare “usque ad sanguinem”, secondo lo spirito cavalleresco che contraddistingue la nostra storia, a coloro che ignorano la risurrezione di Cristo, che per mezzo di essa è stata eliminata la morte e, quindi, anche loro possono prendere parte alla sua risurrezione, credendo nella Sua Parola.

Christus resurrexit! Alleluja!

Pino Zingale famOT Commendatore di Santa Maria degli Alemanni – Sicilia

 

 

14 APRILE 2017

MESSAGGIO PASQUALE DEL VESCOVO LUTERANO DELLA

PROVINCIA DI MISSIONE DI SVEZIA

ACCADEMICO ONORARIO DELL’ACCADEMIA TEUTONICA

ENRICO VI DI HOHENSTAUFEN

  Cristo risorto benedicente – tempera su tavola di Butinone Bernardino (bottega) - 1480

Dear brothers and sisters,

“Christ ist erstanden” – “Christ is risen” – was the victory hymn of the Teutonic Order. It is one of the oldest liturgical hymns in German, known since the 12th century. Later in the medieval time it was sung together with the Easter sequence “Victimae paschalis laudes” – “Praise to the Passover victim”.

Christ ist erstanden – now it is the victory hymn of the Church and of all Christians.

Forty days we have followed Christ in his struggle against the evil powers of this world, and tried to join him in that struggle. Step by step has the fight been harder, and finally we have seen him take the way that he had to walk alone. The life of him who was sent to be ‘God with us’, ended in loneliness on a cross.

But it was not the end. The message was sent around: The tomb is empty, he is risen! A victory hymn started to be sung, and at every Easter since than new generations have joined the singing. By the grace of God we now can sing the hymn one more Easter.

It is the Easter message that gives us the deepest reason for eucharistia, thanksgiving. The risen Lord has totally changed the foundations of our life. And in the eucharistic sacrament he is present. Easter is not about a memory of happenings in a distant time, it is a present reality. His sacrificed body has been transformed into his glorified body. It is given us to strengthen our faith, hope and love.

Easter is a festival at springtime. It is a celebration of life. The winter, harder the more north you live, is ended. God gives new life to the nature. But he is also our Redeemer, who gives new life in and through his Son. Not only the grip of winter but also the power of death is ended. “O death, where is thy victory? O death, where is thy sting?” (1 Cor. 15.55)

The Easter message is more than ever needed in our time. Pope Benedict described the situation in Europe as a ‘culture of death’. Too many have lost hope not only in the earthly future, but even more in the possibility of eternal life. The Teutonic knights in their time and in their way fought for the proclamation of the gospel of the risen Christ and for the defence of the Christian faith. Now it is time for a new, spiritual crusade against all those modern ideas that deprive men of their hope.

Also we are called to bravely sing “Christ ist erstanden”!

+ Göran Beijer
Auxiliary bishop in The Mission Province in Sweden Honorary Academic of Teutonic Academy of Sicily

La Resurrezione ed il Noli me tangere – Giotto - Cappella degli Scrovegni di Padova – XIV sec.

Cari fratelli e sorelle,

“Christ ist erstanden” - “Cristo è risorto” - è stato l'inno della vittoria dell'Ordine Teutonico. Si tratta di uno dei più antichi inni liturgici in tedesco, conosciuto dal 12 ° secolo. Più avanti nel tempo medievale è stato cantato insieme con la sequenza pasquale “Victimae Paschali Laudes” - “Lode alla vittima pasquale”.

Christ ist erstanden - ora è l'inno della vittoria della Chiesa e di tutti i cristiani. Per quaranta giorni abbiamo seguito Cristo nella sua lotta contro le potenze del male di questo mondo ed abbiamo cercato di unirci a lui in quella lotta. Passo dopo passo la lotta è diventata più difficile e, infine, gli abbiamo visto prendere la strada che doveva percorrere da solo. La vita di colui che è stato inviato per essere ‘Dio con noi’, si è conclusa in solitudine su una croce.

Ma non era la fine. Il messaggio è stato inviato in giro: La tomba è vuota, è risorto! Un inno di vittoria ha cominciato a levarsi e ad ogni Pasqua, da quel momento, le nuove generazioni si sono unite al canto. Con la grazia di Dio, ora possiamo cantare l'inno ancora per una Pasqua.

E’ il messaggio di Pasqua che ci dà la ragione più profonda per l’Eucarestia, il rendimento di grazie. Il Signore risorto ha cambiato totalmente le fondamenta della nostra vita. E nel sacramento eucaristico è presente. La Pasqua non è un ricordo di avvenimenti in un tempo lontano, è una realtà presente. Il suo corpo sacrificato è stato trasformato nel suo corpo glorificato. E ci è dato per rafforzare la nostra fede, la speranza e l'amore.

La Pasqua è una festa in primavera. Si tratta di una celebrazione della vita. L'inverno, al nord più duro, è finito. Dio dà nuova vita alla natura. Ma è anche il nostro Redentore, che dà nuova vita e attraverso il suo Figlio. Non solo la morsa dell'inverno, ma anche il potere della morte è finito. “O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo pungiglione?”(1 Cor. 15,55)

Il messaggio di Pasqua è più che mai necessario nel nostro tempo. Papa Benedetto ha descritto la situazione in Europa come una ‘cultura della morte’. Troppi hanno perso la speranza non solo per il futuro terreno, ma ancora di più nella possibilità di vita eterna. I cavalieri teutonici nel loro tempo e nella loro strada hanno combattuto per l'annuncio del Vangelo di Cristo risorto e per la difesa della fede cristiana. Ora è il momento per una nuova crociata spirituale contro tutte quelle idee moderne che privano gli uomini della loro speranza.

Anche noi siamo chiamati a cantare con coraggio “Christ ist erstanden”!

+ Göran Beijer
Vescovo Ausiliare della Provincia di Missione in Sweden Accademico Onorario dell’Accademia Teutonica di Sicilia

 

 

11 APRILE 2017

MEDITAZIONE PER LA PASQUA E CELEBRAZIONE

DELLA DOMENICA DELLE PALME

Si è svolta presso la Chiesa Capitolare del Sacro Cuore in Monreale la consueta meditazione sulla Pasqua guidata dall’Assistente Spirituale Vicario della Commenda, Mons. Gaetano Tulipano famOT, che ha visto la partecipazione di Familiari, Novizi e delle loro famiglie.

Subito dopo ha avuto luogo la Santa Messa della Domenica della Palme, durante la quale si è fatta memoria dei fratelli copti uccisi poche ore prima in Egitto nel corso di un vile attentato da parte di estremisti islamici.

A conclusione della celebrazione il Commendatore, prima di recitare la consueta preghiera degli antichi cavalieri teutonici, ha rivolto a tutti gli astanti i propri auguri di Buona Pasqua, a che a nome del Gran Maestro Bruno Platter OT, dell’Arcivescovo di Monreale Mons. Michele Pennissi famOT e del Rettore della Chiesa Capitolare e Procuratore Generale presso la Santa Sede Padre Laurentius Meissner OT.

 

 
<< Start < Prev 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Next > End >>

La consultazione del sito dell'Ordine Teutonico Sicilia prevede l'utilizzo di cookie. La prosecuzione della navigazione si intende come implicita accettazione di tale condizione.