21 MAGGIO 2018

(Cartone dell’affresco dell’artista Luca Crivello, eseguito a sanguigna su carta scenografica)

SOLENNE PONTIFICALE PER LA BENEDIZIONE DEL NUOVO AFFRESCO DEI

SANTI MARTIRI IDRUNTINI

ED ESPOSIZIONE AL CULTO DELLE RELIQUIE

PRESIEDUTO DA SUA ECCELLENZA REVERENDISSIMA

MONS. MICHELE PENNISI

ARCIVESCOVO DI MONREALE ED ASSISTENTE SPIRITUALE DEL BALIATO

canti liturgici gregoriani eseguiti dal

Coro dell’Associazione Santa Cecilia di Agrigento

24 GIUGNO 2018 ORE 16

 

 

4 MAGGIO 2018

INIZIO DEI LAVORI PER IL RESTAURO E L’AFFRESCO

DELL’ALTARE DEDICATO AI SANTI MARTIRI IDRUNTINI

(Render dell’affresco del martirio dei Santi Idruntini dell’artista Luca Crivello)

Sono iniziati presso la Chiesa Capitolare del Sacro Cuore i lavori per il restauro e la realizzazione dell’affresco sull’altare dedicato ai Santi Martiri Idruntini – la cui festa liturgica cade il 14 agosto – che verrà ufficialmente inaugurato durante la messa capitolare del 24 giugno 2018, alle ore 18.

Nel riquadro superiore è riportato il render dell’opera con il bozzetto realizzato dall’artista: Luca Crivello nasce a Palermo nel 1992 e si laurea in Arte Sacra Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, ove consegue anche il Master.

Il lavoro di Crivello è prettamente figurativo, dove si concilia una poetica sfuggevolezza con riferimenti al passato. Ha al suo attivo numerose mostre collettive e personali, tra le quali “I Misteri”, una mostra di cinque dipinti realizzata presso la sacrestia della chiesa di San Domenico di Palermo, un progetto di arte e teologia intorno ai misteri del Rosario, a cura di fr. Sergio Catalano OP, attraverso cui ha indagato i cinque Misteri della Gioia, dipinti che sono stati sono accompagnati da un testo critico di Giuseppe Alletto.

L’opera, interamente realizzata con le offerte dei membri dell’Ordine, del Gran Magistero e di alcuni privati, intende rendere testimonianza al martirio di ieri e di oggi di tanti cristiani privati della loro vita solo per il fatto di professare la propria fede.

Chi volesse contribuire alle opere di restauro ed all’acquisto del reliquiario che custodirà le reliquie dei Santi Martiri Idruntini può effettuare una donazione utilizzando l’IBAN: IT72J0200804638000300783067 – UNICREDIT, intestato Ordine Teutonico.

 

 

3 MAGGIO 2018

INCONTRO DEL GRAN MAESTRO CON IL

CARD. JOSEPH ZEN ZE-KIUN

VESCOVO EMERITO DI HONG KONG

Il Gran Maestro Bruno Platter ha incontrato alcuni giorni fa a Francoforte il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, salesiano, Vescovo emerito di Hong Kong, in occasione del conferimento al noto prelato del premio Stephanus-Stiftung e per lo svolgimento in Germania di diverse conferenze pubbliche.

Il Card. Zen, nato nel 1932, è un appassionato sostenitore dei diritti dei cattolici e della Chiesa cattolica in Cina. Solo recentemente è stato emesso un decreto, secondo il quale ai giovani fino ai diciotto anni è vietato frequentare servizi ed eventi religiosi.

Il Card. Zen è piuttosto scettico verso le aperture del governo cinese ed in questo senso cerca di informare l’opinione pubblica occidentale e chiede la preghiera per soluzioni giuste e garantiste della libere di fede.

Nonostante la sua età avanzata, il Card. Zen parla e agisce in modo molto vivido ed è un grande comunicatore; il suo atteggiamento modesto e la sua grande cordialità lasciano un'impressione profonda.

 

 

30 aprile 2018

50° GENETLIACO DEL BALIVO

DI BOEMIA, MORAVIA E SLESIA

Il 25 aprile 2018 il Balivo di Boemia, Moravia e Slesia, Cfr. Robert Rác famOT, ha celebrato il suo cinquantesimo compleanno.

Come segretario del Gran Maestro nella Repubblica Ceca è stato ed è determinante nello sviluppo e nell'espansione della restaurazione dell'Ordine Teutonico in questa provincia un tempo fiorente dell'Ordine.

La fondazione e lo sviluppo delle opere dell'Ordine nella Repubblica Ceca sono stati decisamente supportati da lui. La scuola di grammatica fondata a Olomouc 10 anni fa è di particolare rilievo, ove attualmente ci sono 280 studenti. Nel marzo 2018 il Baliato ha pure preso il controllo del Conservatorio di Troppau, una volta diretto dalle sorelle dell’Ordine.

Il Baliato di Sicilia si unisce a quello di Boemia, Moravia e Slesia nel formulare al Balivo Robert Rác i migliori auguri di pace, salute e serenità e per un lungo e fruttuoso servizio nell'Ordine Teutonico.

 

 

16 APRILE 2018

DECISO IL RESTAURO DI UN ALTARE LATERALE DELLA

CHIESA CAPITOLARE DEL BALIATO E DEDICAZIONE AI

SANTI ANTONIO PRIMALDO E COMPAGNI

MARTIRI IDRUNTINI

Cappella dei Santi Martiri nella Cattedrale di Otranto

Il Consiglio Direttivo del Baliato ha deliberato di avviare il restauro di uno degli altari laterali della Chiesa Capitolare e di dedicarlo ai Santi Martiri Idruntini, la cui festa cade il 14 agosto.

Maometto II, già padrone di Costantinopoli (1453), della Grecia, dell’Albania e di una parte della Spagna, tentò la conquista del regno di Napoli, governato da Ferdinando I d’Aragona, e di Roma, sede del Papa. Il 27 luglio del 1480, in piena stagione estiva, la fortissima flotta turca, con circa 150 navi e 18.000 armati, comandati da Acmet Pascià, raggiunse la zona costiera di Otranto presso i Laghi Alimini, con l’intento di occupare la città, sede arcivescovile (778), metropolitana (968–1980), primaziale e capoluogo di Terra d’Otranto. L’assedio di Otranto durò 15 giorni (28 luglio-11 agosto). Nonostante le iniziali lusinghe del Pascià, gli Otrantini resistettero eroicamente; ma Otranto fu presa e invasa dai Turchi.

Terrorizzati dal pericolo turco, le donne, i bambini, i deboli trovarono rifugio nella chiesa cattedrale, assistiti spiritualmente dall’arcivescovo Stefano Pendinelli, dai canonici del capitolo cattedrale e dai religiosi dei conventi della città. Il 12 agosto, di venerdì, i Turchi sfondarono le porte d’ingresso alla cattedrale, la occuparono e trucidarono spietatamente l’arcivescovo, i capitolari e i religiosi francescani, domenicani e basiliani. Il prezioso mosaico pavimentale fu bagnato dal sangue dei Martiri della Fede cristiana, preludio dell’altra gloriosa e corale testimonianza cristiana sul Colle della Minerva.

Come risulta da documenti contemporanei, due giorni dopo, il 14 agosto, di domenica, alla vigilia della festa della Madonna assunta, il Pascià fece raccogliere 813 uomini superstiti e li fece condurre alla sua presenza sulla vicina altura della Minerva, dove furono obbligati a fare una scelta: rinnegare la fede di Cristo o morire tutti decapitati. Gli Otrantini preferirono rimanere fedeli a Cristo e accettarono di morire per lui. E così, uno dopo l’altro, furono tutti decapitati.

Si tramanda che il primo Martire, Antonio Primaldo, che aveva esortato i suoi compagni a rimanere saldi nella Fede cristiana, pur decapitato, si levò in piedi col solo busto, senza la testa, e restò immobile sino alla decapitazione dell’ultimo otrantino. Otranto ha sempre venerato come beati e santi gli 813 decapitati sul colle della Minerva. La loro santità per via del Culto è stata riconosciuta da Clemente XIV il 14 dicembre 1771.

Il fatto del martirio è stato riconosciuto ufficialmente con decreto della Congregazione delle Cause dei Santi del 6 luglio 2007, sotto il pontificato di Benedetto XVI.

L’Ordine Teutonico è storicamente legato alla terra d’Otranto ove fu presente fino alla fine del ‘400 e ove perdurano tutt’ora importanti vestigia dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici.

L’Arcivescovo di Otranto ha accordato la concessione di alcune reliquie dei Santi Martiri che saranno esposte alla pubblica venerazione nella cappella restaurata, esempio e segno di fede e di perseveranza del vero cristiano.

 

 
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